4 novembre, azione di GI Bologna presso le sedi di Lega Nord e ANPI – dal “Corriere della sera”

Corriere4nov

Clicca sull'immagine per ingrandirla

Bologna, cancellato il concerto di Sizzla – dal quotidiano “Il Bologna”

IlBolognaSizzla

Clicca sull'immagine per ingrandirla

Segue il comunicato integrale

CONCERTO SIZZLA, BENE CANCELLAZIONE. GAY ESERCITINO STESSA PRESSIONE ANCHE IN FUTURO

“Apprendiamo con piacere la cancellazione del concerto di Sizzla che doveva tenersi il 12 novembre presso il locale Sottotetto. Funga questo fatto da precedente per il futuro: le associazioni omosessuali non scivolino – come spesso accade loro – nel doppiopesismo ipocrita ed esercitino la stessa pressione per impedire gli spettacoli di tutti quei gruppi musicali che istigano alla violenza”.

Bologna, 4 novembre 2009

Antonio Del Prete

Segretario regionale Gioventù Italiana

Togliere i Crocifissi per essere tutti uguali: Margherita Hack egoista e miope

Leggevo ieri sul Carlino un articolo dell’eminente astrofisica Margherita Hack, che, da atea, approvava la decisione della Corte dei Diritti Umani di Strasburgo di togliere i crocifissi nelle aule scolastiche italiane, perché, seppure a lei l’oggetto in sé, non dia fastidio, bisogna essere tutti uguali.

Vorrei dissentire dalla sua opinione e penso di poter essere imparziale, perché, per motivi personali, ho abbandonato la mia fede cattolica: ma non si tratta di una questione politica o oggettiva, frutto di calcoli scientifici, bensì assolutamente personale e soggettiva, in quanto a me, per la mia vita, il Cristianesimo ad un certo punto sta stretto e non è in grado di rispondere in modo esauriente ad alcune mie domande esistenziali, orientandomi dunque verso il paganesimo.

Però conosco, capisco e rispetto chi vive seriamente e profondamente la sua fede e non mi interessa dunque “convertirlo”. Posso fornire gli strumenti a chi fosse interessato, ma non obbligo nessuno ad usarli.

Soprattutto, so che questo Crocefisso rappresenta la Carta d’Identità dell’Europa: è come se uno entrasse in una casa e attraverso questo simbolo potesse vedere le Foto di Famiglia. Pensate che bello: attraverso questo oggetto, 2000 di Storia! A volte bella, a volte un po’ più brutta, a volte dolorosa (l’Inquisizione), a volte più piacevole, quando per esempio è proprio grazie ai Santi ed agli Enti Cristiani che si è combattuto e talvolta vinto le battaglie per i Diritti Umani.

L’uguaglianza la si può avere dando la possibilità di professare la propria diversa fede nei rispettivi luoghi di culto; ma così è come se entrassimo in una casa e la trovassimo VUOTA: dentro solo un letto e un tavolo, come chiunque, come un nomade, come uno che passa indifferentemente da un posto ad un altro.

Invece in quell’immagine c’è scritto cosa siamo e da dove veniamo: è il nostro DNA.

Margherita Hack dice che i luoghi pubblici devono essere super partes: ma il problema è che, a differenza di una squadra di calcio o un simbolo di partito, il Crocefisso non è una parte, ma il tutto.

Eugenio Sibona

CROCIFISSO NELLE SCUOLE, QUELLI DI “RETE LAICA” ANCORA IN PREDA AL COMPLESSO DI EDIPO

“La presa di posizione di “Rete laica Bologna” sulla sentenza della Corte di Giustizia europea è strumentale ed infantile. Alfieri del “pensiero debole”, i cosiddetti laici bolognesi attaccano uno dei simboli più radicati della nostra identità nazionale. E’ inutile sottolineare come la presenza del Crocifisso non sia riuscita ad impedire il progressivo svuotamento di Chiese e Parrocchie, il trionfo dei “valori” edonisti e la codificazione giuridica della cultura della morte, di cui i laicisti si fanno propugnatori. Seguendo il filo logico che induce il signor Cecconi a parlare di discriminazione, perché non chiedere l’abolizione della Pasqua e del Natale ? Diventa stucchevole rimarcare come questi “figli di nessuno”, abitanti abusivi di una Nazione costruita da padri che hanno rinnegato, non abbiano ancora superato il complesso di Edipo. Lascino perdere il Crocifisso, simbolo universale di uguaglianza, e si rivolgano ad uno psicanalista”.

Bologna, 4 novembre 2009

Antonio Del Prete

Segretario regionale Gioventù Italiana

4 NOVEMBRE, AZIONE NOTTURNA PRESSO SEDI LEGA NORD E ANPI. RIPRISTINARE FESTA NAZIONALE

“Tra poche ore piazza Maggiore celebrerà il 4 novembre. Le cerimonie tuttavia servono a poco se non viene rinnovato il messaggio di unità e di appartenenza alla Patria. A tal fine stanotte abbiamo compiuto un’azione dimostrativa presso le sedi delle due “istituzioni” che più di altre rappresentano la divisione dell’Italia: la Lega Nord e l’ANPI.

Abbiamo affisso uno striscione con la frase “4-11 Vittoria, Bologna è Italia”, il logo “Io sono sLEGAto” ed un Tricolore presso la sede provinciale della Lega Nord Bologna a Casalecchio di Reno; nello stesso luogo sono stati lasciati alcuni volantini.

Un secondo striscione con su scritto: “4-11 liberazione nazionale, pacificazione” è stato poi sistemato presso la sede dell’associazione partigiani d’Italia in via della zecca per ricordare a tutti la data che segnò la Vittoria di una Nazione intera, finalmente libera dalla secolare dominazione straniera. In un Paese nel quale si festeggia la fine di un conflitto fratricida, abbiamo voluto tendere la mano a chi da oltre sessant’anni continua a sentirsi un “vincitore”, proponendo la pacificazione nazionale.

Il messaggio è chiaro: il 4 novembre deve tornare ad essere festa nazionale, poiché è la data che meglio rappresenta la Liberazione e l’Unità della Patria. Basta discriminazioni e divisioni: L’ Italia torni ad essere una e indivisibile, si compatti  come allora si riscattò dalla disfatta di Caporetto, glorificando nella quotidianità il sacrificio dei Padri. “

Bologna, 4 novembre 2009

Antonio Del Prete

Segretario regionale Gioventù Italiana

DI SEGUITO LE FOTO DELL’AZIONE

ANPI1

Striscione affisso presso la sede dell'ANPI in via della Zecca

Lega2

Lo striscione affisso presso la sede provinciale della Lega Nord a Casalecchio

leghista-clandestino

Clicca sull'immagine per ingrandirla

LOGO IO SONO SLEGATO

Sinistra Universitaria invita Travaglio a Bologna. Cronaca di un disastro

Mercoledì 21 ottobre la “Sinistra Universitaria” ha organizzato una conferenza col giornalista del “Fatto quotidiano” Marco Travaglio sul tema della libertà di stampa, presso la facoltà di giurisprudenza a Bologna (via belmeloro). L’evento ha richiamato moltissime persone, grazie alla pubblicità diffusa tramite il social Network Facebook dove già si prospettava una forte affluenza. Gli organizzatori capiscono immediatamente che una sola aula non sarebbe bastata, veniamo perciò smistati in un’altra aula, troppo piccola per contenere i restanti. Qui viene promesso di installare la connessione audio della conferenza, ma il collegamento non funziona. Viene fatta evacuare immediatamente l’aula e parte dei presenti decide di raggiungere quella dove Travaglio aveva già intanto iniziato a parlare da mezz’ora, occupando le zone adiacenti alle uscite di sicurezza. Cominciano perciò gli appelli da parte degli organizzatori dell’evento affinchè coloro che occupavano le porte di sicurezza (molti, troppi) andassero via con la promessa di organizzare un altro evento con Travaglio, che a sua volta prometteva di tornare, sullo stesso tema. Entra in gioco l’egoismo di sinistra: coloro che non avevano trovato posto in aula e stavano laddove non potevano hanno cominciato a gridare: “O tutti o nessuno”; frase assolutamente priva di senso come ribadito dallo stesso Travaglio, poiché in ogni conferenza si entra finché c’é posto. La pessima organizzazione e l’egoismo/mancanza di buonsenso dei presenti hanno portato alla preannunciata interruzione dell’evento.

Giulio Sibona

31-10-2009, Gioventù Italiana Bologna (La Destra) in piazza Galvani

giornata tesseramento piazza Galvani

Giulio, Alessandro, Antonio, Eugenio

Si è svolta ieri in piazza Galvani la giornata del tesseramento della Federazione de La Destra di Bologna. Diverse sono state le adesioni e numerosi gli attestati di simpatia. Le centinaia di volantini stampati per l’occasione sono state polverizzati in poche ore. A Bologna cresce la voglia di Destra.

Bologna. Divieto manifestare, La Destra contro prefetto – lancio dell’agenzia DIRE

30/10/2009 18:39

(ER) BOLOGNA. DIVIETO MANIFESTARE, LA DESTRA CONTRO PREFETTO

DECRETO TRANFAGLIA, PD AVALLA LIMITE ALLA DEMOCRAZIA

“La “cristallizzazione dell’editto” con il quale il prefetto lo scorso anno sancì il divieto di “manifestazioni politiche” nelle zone più centrali di Bologna ci lascia basiti.; seppure quale extrema ratio, tale provvedimento poteva essere accettabile per un periodo di tempo determinato ed in caso di “emergenza”. In questo modo, invece, si colpisce la città nel suo bisogno di democrazia e pluralismo. Ci sono formazioni politiche che non possono contare sugli apparati economici dei “partitoni” PD e PDL, ed essendo spesso sacrificate fuori dalle Istituzioni da soglie di sbarramento inique pur costituendo tutte assieme una larga fetta dell’elettorato, puntano sulla militanza e sulla visibilità politica che proprio le strade depennate dalla polis bolognese garantiscono loro. Un tempo la piazza centrale della città era l’agorà; oggi questo decreto, che non distingue tra banchetti e cortei, cela forse da una parte l’inadeguatezza dei mezzi a disposizione delle forze dell’ordine, e dall’altra una impotenza “politica” che impedisce di vietare le singole manifestazioni potenzialmente violente. Non ci stupisce che il PSD (partito sedicente democratico) per opera di Delbono e della Draghetti abbia avallato tale ulteriore limite alla democrazia”.

Bologna, 30 ottobre 2009

Antonio Del Prete

Segretario regionale Gioventù Italiana

Silvio, Bologna e il suo destino

Vi segnaliamo un ottimo articolo di Giorgio Colomba pubblicato su “Il Bologna” di oggi, e riportiamo in calce un nostro comunicato di pochi giorni fa sullo stesso tema.

Silvio, Bologna e il suo destino

Clicca sull'immagine per ingrandirla

“La spaccatura interna al PDL bolognese  è inevitabile e connaturata ad una determinata forma politica. Laddove infatti un partito, come peraltro dovrebbe essere per definizione, non si costituisce intorno ad una visione del mondo e a degli ideali, sono gli interessi ad aggregare le persone. E’ inevitabile dunque che si creino “clan” di politicanti autoreferenziali che fanno il “gioco del potere”.  Questo è un male per Bologna, che ha bisogno di una opposizione forte e critica. Noi condanniamo il bipartitismo che si vuole imporre, poiché esso determina una dialettica antidemocratica tra comitati d’affari”.

Bologna, 22 ottobre 2009

Antonio Del Prete

Segretario regionale Gioventù Italiana

Bologna, Gioventù Italiana dice no all’insegnamento della religione islamica – dal quotidiano “Bolognanotizie.com”

Bolognanotizienooraislam

Clicca sull'immagine per ingrandirla